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A causa del 'licenziamento' di George W Bush dalla Casa Bianca, per raccimolare un po' di soldi, l'ex presidente degli Stati Uniti si è messo a gestire uno stand ambulante di di hot-dog, spostandosi di volta in volta nei quartieri più disparati della città. Ogni location rappresenta un livello e per passare a quello successivo dovrete aiutare Bush a realizzare un minimo di guadagno. Preparate gli hot-dog selezionando il panino, il wustel e condite il tutto con il tipo di salsa richiesta. Servite i clienti in fretta prima che si arrabbino e vadano via, riscuotete il denaro e raggiungete il minimo guadagno necessario per cambiare postazione. Per giocare, con il MOUSE selezionate i vari ingredienti e trascinateli sul panino da imbottire.

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lux anonimowrote:
UFFICIALE OGUCHI ONYEWU AL MILAN SPERIAMO CHE SI RIVELI FORTE ANCHE IN ITALIA
2 days ago
Sempre Forza Rossoneri!! 
June 2
lux anonimowrote:
ciao che bellissima vittoria nn ci sono parole per descrivere la mia felicità grande milan che stasera ci hai fatto sognare dai continuiamo così forza milan x sempre by Lux88 ciao
Apr. 6
Alewrote:
Ciao Fabio, ieri sera c'è andata bene,ci speravo fino alla fine e mi sentivo che avremmo segnato nei minuti finali, poi Pippo..sempre più giovane!! Peccato per Pato, meritava un goal perchè ha dato molto davvero.Milan che ha lottato fino alla fine.
Forza MILAN!
Buona settimana!
-Ale-
Apr. 6
un bacino
se torni indietro su tuoi passi posso anche perdonartiPensieroso
Apr. 2

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June 14

Mercato in entrata: Aly Cissokho

Il Milan ha acquistato il terzino ventiduenne del Porto Aly Cissokho. Il costo dell'operazione si aggira attorno ai 15 milioni di euro. La conferma arriva direttamente da Galliani: "E' stata una trattativa difficile, risolta grazie all'amicizia che ci lega al presiente del Porto". Il giocatore sarà a Milano lunedì per le visite mediche. Cissokho è un terzino sinistro fortemente voluto da Leonardo, che già nel giorno della sua presentazione disse: "Voglio una squadra che pinga sulle fasce, cercheremo giocatori capaci di farlo". Insomma, il dopo Kaka è iniziato.
 
June 09

Kakà è del Real: le ultime parole famose ...

Da Recife, Ricardo Kakà ha voluto subito spiegare al mondo i perché del suo passaggio al Real Madrid: "La mia intenzione era quella di continuare nel Milan -ha spiegato il brasiliano- ma la crisi ha colpito molto i club, principalmente quelli che sono imprese come il Milan. Ho quindi parlato con la società e abbiamo concluso che la cosa migliore per tutti era quella del trasferimento. E' stato un sacrificio, il Milan non ha colpe''.

"Ora posso dire che ufficialmente che sono un giocatore del Real Madrid". L'ultima parola è sua, del ragazzo che per sei anni ha fatto volare il Milan sulle sue ali. Prima di un ultimo, grande abbraccio: ''I miei vincoli professionali con il Milan sono finiti, ma il vincolo affettivo non finira' mai. Tutto, fino all'ultimo momento, è stato fatto insieme, esco dalla porta principale. Sono grato alla società e al presidente Berlusconi.''

"NON HO SCELTO PER SOLDI"
''Il Milan non aveva mai passato una crisi come quella che sta attraversando ora, è stata la prima volta che la societa' ha pensato di vendere un giocatore'', ha continuato Kakà, descrivendo la situazione creatasi già a gennaio con l'assalto del Manchester City. "La società ha dovuto farlo, comprendo perfettamente bene la posizione del Milan. Per quanto mi riguarda, ricordo di avere sempre detto che, nel caso di lasciare il Milan, sarei andato al Real. Il mio trasferimento non è stata una questione monetaria, perché ho ricevuto offerte molto superiori'': con chiaro riferimento ai 15 milioni annui proposti qualche mese fa dagli sceicchi dei Citizens.

A MADRID PER VINCERE TUTTO
Ora, via a una nuova grande fase di una carriera da predestinato. "Sarò con giocatori storici come Raul e Casillas cercheremo di fare di nuovo grande il Real Madrid, sia in Spagna sia in Europa'', ha detto Ricky specificando che del Real lo ha molto colpito anche il  "buon progetto sportivo. Florentino Perez farà una squadra molto competitiva''. ''Ora ho 27 anni, da giocatore ho avuto tutto quanto potevo conquistare -ha proseguito l'ex n.22 rossonero- sto andando in un posto dove arrivo come uno dei migliori del mondo, ma dove ancora non ho conquistato niente: questa è la mia grande motivazione. Spero che possa terminare l'egemonia del Barcellona e cominciare quella del Real''. Una curiosità: sulla maglia bianca, Kakà vorrebbe un numero che al Milan non ha evidentemente potuto chiedere: 
''Vorrei giocare con la maglia numero 6, non con la 5, che era quella usata da Zidane: non mi piacerebbe usare quella maglia, proprio per la sua 'storia' con Zidane. Sarà un esempio per me, ma io voglio cercare di scrivere la mia storia''

L' "ASSIST" DI BECKHAM

Nella scelta del Real Madrid rispetto a Chelsea e Manchester City ha molto pesato il consiglio di David Beckham: ''E' stato lui -ha rivelato Kakà- a dirmi che il rapporto che il club ha con il giocatore e l'organizzazione della società sono eccellenti''.

PATO L'EREDE
Secondo Kakà, il suo erede al Milan sara' Alexandre Pato: Ricky sostiene che il suo giovane connazionale ''ha un futuro brillante sia al Milan sia nella 'Seleçao" brasiliana'. E' il grande nome per il presente e il futuro. Questo e' stato l'anno della sua conferma, ha fatto una stagione eccellente. Leonardo? Nel Milan è stato giocatore e dirigente, ora è allenatore, non penso che molti lo abbiano fatto. Spero di avere in qualche modo dato una mano portando dei soldi che potranno servire. Sono sicuro che arriveranno grandi giocatori e si andrà avanti bene senza di me. Leonardo ha le capacità per mantenere il Milan sulla strada giusta'.

May 31

Kakà e Pato ci portano in Europa dalla porta principale

E' finita a Firenze, il Milan espugna lo stadio Artemio Franchi grazie ai gol di Kakà e Pato. Il primo tempo tra le due compagini è stato molto equilibrato con due occasioni per parte con Semioli al 7' e Gilardino al 21' per i viola, mentre il Milan al 23'  colpiva l'incrocio dei pali con un bolide di Flamini e con Zambrotta, al 27' con un sinistro sul primo palo che costringeva Frey alla respinta. Nella ripresa, la Fiorentina cede fisicamente ed il ritmo si abbassa favorendo le capacità di palleggio del Milan che colpisce prima con Kakà, che di destro preciso la piazza alla sinistra di Frey e poi con Pato che in contropiede, lanciato da Kakà, supera Frey con un morbido lob di destro che supera il portiere francese, confermandosi così bestia nera dei viola con tre gol in tre partite. Da segnalare anche il rientro di Nesta per un quarto d'ora, e di Rino Gattuso che ha rilevato David Beckham alla sua ultima in rossonero prima di tornare ai Galaxy. Brividi quando Paolo Maldini esce dal campo, rilevato da Senderos, con la standing ovation di tutto lo stadio che tributa un grandissimo omaggio al grande capitano del Milan. Centrato così l'obiettivo minimo della stagione per il Milan che accede direttamente alla fase a Gironi della prossima Champions League, che sarà sicuramente l'obiettivo principale della squadra nella prossima stagione.
 
May 24

Nell'addio del capitano il Milan va ancora giù

Milan-Roma finisce 2-2. Durante il primo tempo la partita non è stata giocata su ritmi elevati, solo qualche giocata a sprazzi. Inizia la Roma con la prima occasione capitata sui piedi di Rodrigo Taddei, poi ancora Matteo Brighi che tenta di sorprendere Dida. Mentre è Alexandre Pato l’uomo più pericoloso del Milan, ma spreca sotto porta. Poi la svolta del match col la punizione calciata da Riise, che va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Nelson Dida. Dopo poco c’è un’azione dubbia su Inzaghi in area di rigore non sanzionata da De Marco con il rigore. Nella ripresa Carlo Ancelotti fa accomodare in panchina David Beckham per lanciare in campo Clarence Seedorf. Dopo dieci minuti Juan compie un fallo da rigore su Inzaghi, il secondo della giornata, ma De Marco non ferma il gioco. Ancelotti per cercare di dare una svolta alla gara effettua una doppia sostituzione: Ronaldinho e Zambrotta per Pato e Jankulovski. Al 65’ clamorosa occasione per il Milan con una gran botta di Kakà che viene miracolosamente deviata da Artur. Ma il gol del pareggio è solo questione di tempo, infatti Ambrosini si trova al posto giusto e al momento giusto segnando la rete del pareggio: il suo sesto centro stagionale. La Roma non ci sta e dopo pochi secondi tenta di segnare nuovamente, ma Favalli contrasta con efficacia Menez. Ma è lo stesso Menez a mettere in rete la palla del 2-1. Neanche il tempo di esultare che Massimo Ambrosini copisce per la seconda volta la retroguardia della Roma. Partita spettacolare nei minuti finali. E’ un match di ping-pong, perché la Roma passa di nuovo in vantaggio con una punizione di Totti, firmando il 3-2 per i giallorossi. Finale con l’espulsione dell’eroe di giornata Massimo Ambrosini per proteste, altro rigore negato ai rossoneri per fallo di Motta su Zambrotta. Finisce 3-2 per la Roma e il Milan va a giocarsi tutto con la Fiorentina.
Ultima partita per il nostro glorioso Capitano ... ci mancherai, mancherai al calcio e non possiamo solo dirti: GRAZIE!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
May 17

Brutta caduta ad Udine

Ancelotti sceglie di schierare Pato al posto di Inzaghi, nell’Udinese Floro Flores vince il ballottaggio con Sanchez. Ritorna Dida in porta con Senderos al centro della difesa, nell’Udinese Felipe prende il posto di Domizzi. Nella partita al Friuli Paolo Maldini taglia il traguardo delle 900 gare ufficiali con la maglia rossonera. Nei primi quindici minuti meglio l’Udinese che con passaggi rapidi e precisi mette in difficoltà un Milan poco intraprendente e piuttosto lento nella manovra. Alla mezz’ora la svolta della partita, un rigore molto generoso assegnato all’Udinese per fallo di Maldini su Floro Flores. Il rigore viene trasformato da Gaetano D’Agostino, decimo gol stagionale: 1-0 per l’Udinese.
Nella ripresa entra Inzaghi per Flamini. Ma c’è subito il raddoppio dei bianconeri con Zapata, terzo gol stagionale, che da solo in area di rigore trafigge da due passi Nelson Dida.
L’inerzia della partita non cambia, l’Udinese respinge ogni offensiva del Milan e cerca il terzo gol con tiri dalla distanza. Entrano anche Ronaldinho e Shevchenko per costruire un Milan a trazione ultra-anteriore. Inzaghi ha l’occasione per riaprire il match ma Handanovic esce e neutralizza il tiro di SuperPippo. Dida evita il tracollo del Milan con una prodezza su Quagliarella a pochi minuti dalla fine. Dall’altro lato Inzaghi colpisce il palo esterno prima della rete di Ambrosini che segna il gol della bandiera. Ma la partita finisce 2-1 per l’Udinese che raggiunge la sesta vittoria consecutiva.
La sconfitta dei rossoneri consegna matematicamente lo scudetto nelle mani dell’Inter. Mentre per l’accesso diretto alla Champions si aspetta il risultato della Fiorentina di domani pomeriggio impegnata con la Sampdoria.

 


May 13

Il Milan vince ai rigori il trofeo Taci Oil

Il Milan esce vincitore dalla seconda edizione del trofeo Taci Oil. Nel primo tempo la formazione albanese ha avuto un solo sussulto al 14' ma poi c'è stato solo il Milan in campo che è andato in vantaggio grazie a Ronaldinho che di piatto destro la mette nell'angolino basso alla destra del portiere del Palermo Ujkani. Buone le prestazioni di Mattioni e Thiago Silva in difesa e di Sheva in attacco, con alcuni spunti pregievoli dell'ucraino dal quale è nata l'azione del gol del Gaucho. Ottimo il rientro di Gattuso che ha dimostrato grande vivacità e non ha mai tirato indietro la gamba nei contrasti. Nel secondo tempo formazione rivoluzionata per il Milan che radoppia al 3' con Shevchenko. Poi dal 64' al 76' l'Albania ribalta il risultato con i gol di Lila, Muzaka e Hyka ma Pippo Inzaghi fissa al 87' il punteggio sul 3 a 3. Dal dischetto non sbaglia nessuno dei rossoneri e risulta decisivo l'errore dell'ultimo rigorista albanese.

May 11

Milan - Juve 1-1

E' finito 1 a 1 il posticipo del 35° turno di campionato tra Milan e Juventus. Pareggio che alla fin dei conti ci sta viste le occasioni avute dalle due squadre ma che lascia l'amaro in bocca ai rossoneri che perdono così l'opportunità di accorciare sull'Inter capolista. Dopo un primo tempo equilibrato, con occasioni per Inzaghi e Iaquinta, il Milan passa in vantaggio con Seedorf che ribadisce in rete un tiro svirgolato di Ambrosini. Neanche il tempo di godersi il vantaggio, ed ecco che la Juve pareggia con Iaquinta che sfrutta un bel cross dalla trequarti di Camoranesi. L'arrembaggio finale del Milan non porta a nulla anche se pesa sull'economia del match il contatto in area tra Pato e Chiellini non sanzionato da Orsato che sul ribaltamento dell'azione caccia Favalli col rosso diretto.

May 03

Pippo e Ricky spingono il Milan sempre più su

Un Milan strepitoso che domina in lungo e in largo il Catania, lasciando pochissime occasioni agli etnei e giocando sempre sul velluto. Un 2-0 bugiardo, in quanto i rossoneri avrebbero potuto gonfiare il risultato con un po’ più di precisione. Dopo il vantaggio di Inzaghi nel primo tempo, segue il gol di Kakà nella ripresa che scavalca Pato nella classifica marcatori raggiungendo quota 15. Il Milan controlla facilmente il match e colpisce due pali nella ripresa. Il primo con Inzaghi, poi con Kakà, protagonisti indiscussi della partita. Esordio del giovane Mattioni. Il Milan battendo il Catania sale a cinque vittorie consecutive in campionato, allungando sulla Juve in virtù del pareggio dei bianconeri.

April 27

Mila - Palermo 3-0 e soli al secondo posto

Il Milan in casa è una macchina da gol. Bastano pochi minuti per capire come sarebbe finita la gara, un Milan rapido, voglioso, mai rinunciatario. Dopo appena dieci minuti il Milan passa su calcio di rigore per fallo su Ambrosini. Rigore puntualmente trasformato da Ricardo Kakà. Intorno al ventesimo minuto splendida combinazione tra Kakà e Ambrosini che serve su un piatto d’argento il 2-0 a Pippo Inzaghi. La ripresa si apre con l’espulsione di Bovo per fallo su un incontenibile Kakà, Palermo in dieci e sotto di due reti. La formazione di Ancelotti non rinuncia ad attaccare e su un’accelerazione di Kakà Balzaretti lo trattiene in area, costringendo Rizzoli ad assegnare il secondo rigore della gara. Kakà trasforma e raggiunge Pato nella classifica dei marcatori con 14 gol. Iniziano poi i primi cambi, escono Seedorf e Inzaghi per Ronaldinho e Sheva. Anche Beckham, quando la gara non aveva più nulla da dire, esce per Cardacio. Il Milan vince 3-0 e scavalca la Juventus in classifica, in virtù del pareggio per 2-2 a Reggio Calabria.

April 22

Auguri a Ricky e doppietta per Sheva

Termina 1-1 il primo tempo dell'amichevole del Milan in terra ungherese. L' Hungarian League Team passa in vantaggio dopo appena 7 minuti, solo nel finale di gara Kakà pareggia i conti su pregevole assist di David Beckham. La partita è stata giocata su ritmi molto blandi, al limite del noioso. Prima del fischio d'inizio il compleanno di Kakà è stato festeggiato con una torta portata sul campo.

Nel secondo tempo girandola di cambi che va a valorizzare la vivacità del gioco espresso in campo. Infatti è il Milan a passare subito in vantaggio con Shevchenko dopo pochi minuti. Ma la squadra di casa riesce a pareggiare su svarione difensivo dei rossoneri. Il Milan si butta in avanti e trova la via del gol ancora con Sheva. Il raddoppio arriva con Seedorf alla mezz’ora ed è 4-2. Il Milan ha la possibilità di arrotondare maggiormente il risultato con Ronaldinho su calcio di rigore, ma la palla finisce sulla traversa. Da segnalare una buona prova del laterale brasiliano Felipe Mattioni, molto propositivo sulla fascia di competenza. A cinque minuti dal termine c’è anche gloria per Viudez, che segna il 5-2 definitivo del Milan.